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Start-up innovative: dal Mise chiarimenti sull’iscrizione, sostegno e incentivi

febbraio 4th, 2015  |  Published in I3C Blog

Pubblicati dal Ministero dello sviluppo economico tre pareri che chiariscono il regime di iscrizione nel registro delle imprese, la trasparenza da tenere nei confronti del mercato, le tipologie di conferimento possibili e la compatibilità della normativa dedicata alle start-up innovative con i fenomeni di “civic crowdfunding”, tutti disponibili in questa pagina.

Registro delle imprese

La start-up innovativa deve aggiornare con cadenza non superiore a sei mesi le informazioni fornite in sede di presentazione della domanda d’iscrizione alla sezione speciale del Registro, sia al fine di favorire il monitoraggio diffuso degli effetti della disposizione normativa sul sistema imprenditoriale, sia ai fini di trasparenza verso il mercato garantita da una serie di adempimenti pubblicitari.
La start-up innovativa è tenuta a presentare la prima autocertificazione relativa al mantenimento dei requisiti l’anno successivo rispetto all’anno di iscrizione. La mancata presentazione dell’autocertificazione comporta la cancellazione d’ufficio dalla sezione speciale.

Civic crowdfunding e start-up innovative a vocazione sociale

Il MISE ha anche pubblicato una guida ed ulteriori documenti (parere del 19 gennaio 2015 n. 6059 e Circolare MiSE 3677C del 20 gennaio 2015) per chiarire in quali casi siano ammissibili le start-up innovative c.d. “a vocazione sociale” e pertanto accordabili i relativi benefici, mentre è stato precisato con parere se e come le regole sul crowdfunding destinate alle start-up innovative siano compatibili con il fenomeno del “civic crowdfunding”, ovvero quello non finalizzato alla partecipazione nel capitale di soggetti imprenditoriali ma, piuttosto, alla raccolta di fondi per finanziare iniziative non imprenditoriali gestite da soggetti del mondo non –profit.

Le misure di sostegno riconosciute alle start-up innovative

A partire dall’autunno 2012, sono state adottate dal Governo misure per sostenere la nascita e la crescita dimensionale di start-up innovative, vale a dire imprese, innovative, ad alto valore tecnologico di nuova o recente costituzione. Con questo scopo sono concessi particolari benefici, entro un certo periodo di tempo in presenza di taluni requisiti dell’iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese: esonero da diritti camerali e imposte di bollo; gestione societaria flessibile; facilitazioni nel ripianamento delle perdite; remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale; credito d’imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato; assunzione di personale con contratti a tempo determinato da 6 a 36 mesi senza i vincoli quantitativi previsti per le altre società; facoltà di remunerazione flessibile;

Introduzione di incentivi fiscali
Per investimenti in start-up provenienti da persone fisiche , la detrazioni Irpef è pari al 19%, se giuridiche la deduzioni dell’imponibile Ires del è del 20%. Inoltre l’equity crowdfunding  prevede la possibilità di raccogliere capitali di rischio su portali online specificamente autorizzati.

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